Fare per Fermare il Declino

Dobbiamo fermare il declino italiano, di cui la crisi finanziaria è solo un’aggravante

Questa idea di paese è fallita


Data di pubblicazione: 
Domenica, 16 Dicembre, 2012 - 12:45
 

41998. Sono le adesioni a Fermare il Declino ad oggi. Oltre un decimo si è dichiarato disponibile ad un supporto attivo. Io sono uno di loro. Certo, considerando che gli elettori sono 45 Milioni, siamo appena lo 0,093 % del corpo elettorale. Pochissimi, direte. In proporzione, Leonida alle Termopili era seguito da una moltitudine da finale di Champions League.  Può darsi. Tuttavia … se sbirciate sul sito di Italia Futura, troverete che, ad oggi, sono 67187. Curioso: esattamente 25189 più di FiD. Ma sono partiti tre anni fa, mentre FiD è nato a fine luglio.

 
 
 
 

Oscar delle mie brame


Data di pubblicazione: 
Venerdì, 16 Novembre, 2012 - 11:30

Da l'Espresso del 16 novembre 2012

di Roberto Di Caro

Combattivi, liberali, vogliosi di contare. Ecco i seguaci di Giannino, professionisti e imprenditori che con lui affollano le sale. Dopo averlo scoperto alla radio.

 

I sondaggi continuano a piazzarlo tra gli "altri", subito prima dei "non so". I giornali se ne occupano poco o nulla, specie quelli che penseresti amici. Poi però vai agli incontri di Oscar Giannino e del suo neonato movimento Fermare il declino e, ohibò, a Savona il cinema da 500 posti è zeppo da scoppiare come alle kermesse di Matteo Renzi, per giunta nell'ora in cui non lontano parlano sia Vendola sia Squinzi presidente Confindustria. A Salò, sala ricevimenti di un resort e una folla di piccoli e medi imprenditori, avvocati, ingegneri, commercialisti, professionisti e signore da tutto il bresciano, l'estroso Oscar li tiene inchiodati alle sedie nell'infame orario dalle 7 alle 9 di sera facendo ballare cifre di Pil, avanzo primario, pressione fiscale, produzione industriale («meno 30 punti dal 2007, il bilancio di una guerra persa») e decrescita demografica («più del debito pubblico mostra un Paese senza futuro perché non ha più fiducia in se stesso»): tra un affondo al centrodestra che ha «aumentato la spesa corrente, le tasse, il peso dello Stato» e uno alla casta dei burocrati ministeriali, «teste di legno che decidono la politica economica senza aver mai visto un'impresa in vita loro».

Oscar Giannino in diretta da Mantova


Data di pubblicazione: 
Martedì, 6 Novembre, 2012 - 18:00

La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94, tranne poche eccezioni individuali, ha fallito!
Deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente.

Martedi 6 novembre alle 21 Oscar Giannino sarà a Mantova, presso il centro congressi MAMU a largo Porta Pradella.
Segui in diretta l'evento su questa pagina!

Otto buone ragioni contro la Tobin Tax all’italiana


Data di pubblicazione: 
Martedì, 23 Ottobre, 2012 - 11:15

Da Chicago-blog, 22/10/2012

Otto buone ragioni contro la Tobin Tax all’italiana istituita dal governo Monti. La tassa sulle transazioni finanziarie è un mantra invocato sia storicamente dalla sinistra sia da tanti in buona fede, contro i tanto deprecati eccessi della finanza a scapito dell’economia reale. Vediamo perché a mio modo di vedere la tassa istituita dal governo Monti è sbagliata, e avrà effetti negativi dovuti a come è stata congegnata.

Il punto non è la Fiat a Detroit, ma portare Volkswagen in Italia


Data di pubblicazione: 
Venerdì, 21 Settembre, 2012 - 20:00

Oscar Giannino su Tempi.it parla del caso Fiat: perché dividersi sulla politica sindacale significa andare fuori bersaglio.

Dai centristi nessuna risposta sui nodi veri


Data di pubblicazione: 
Martedì, 11 Settembre, 2012 - 20:30

Da Il Corriere della Sera, 11 settembre 2012

«Dai centristi nessuna risposta sui nodi veri. Invece la nostra è una piattaforma politica aperta, per valutare se esistano soggetti interessati ad aprire un percorso di rinnovamento profondo.»

Oggi sul Corriere un'intervista a Oscar Giannino, uno dei sette promotori di Fermare il Declino.

Monti basta errori!


Data di pubblicazione: 
Martedì, 28 Agosto, 2012 - 10:30

Mario Monti si appresta domani a incontrare Angela Merkel e, prima del Consiglio della Bce, il prossimo 6 settembre, di nuovo anche il presidente francese Francois Hollande. La cancelliera tedesca ieri ha risposto ai falchi della Csu che hanno tacciato Mario Draghi di essere uno «spacciatore di moneta a dei tossicodipendenti da debito». 

 

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